sabato 23 giugno 2007

ROMA - ricolorata














UNA DELLE DUE E' RICOLORATA INDOVINATE QUALE?






















DUE IMMAGNI SU QUATTRO SONO RICOLARATE

L' ITALIA IN BIANCO E NERO







Palermo - ricolorata











SALSO MAGGIORE TERME - antiche foto in bianco e nero e poi ricolorate






















cliccate sull'immagine e questesi ingrandiranno, osservate poi le parti in grigio li si nota come la cartolina in origine era in bianco e nero ed è stata poi ricolorata...












venerdì 22 giugno 2007

Spiccioli

Pochi pensieri,
sparsi come centesimi sul comò, cosi come quando ci si svuota le tasche.

Pensieri
liberi o prigionieri di noi stessi.
Siamo liberi pensatori,
o pensatori prigionieri che s'illudono di pensare?

Un volta definirsi "libero pensatore", voleva significare, essere uno che è fuori dagli schemi sociali, dalle correnti di pensieri della massa, dalle ideologie preconfezionate che appartenevano al volgo, al popolo e alla borghesia dei salotti bene.
Una volta essere "liberi pensatori", voleva significare essere di sinistra, comunisti, anarchici, ma principalmente "anticlericale" .

Il libero pensatore, in virtù che era libero di pensare, era libero di vivere a modo suo con le sue regole e suoi principi... cose che potevano cambiare cosi come cambia il libero pensiero, o il pensiero libero..


Comunque come disse Trilussa:


Un Gatto bianco, ch'era presidente der circolo der Lìbbero Pensiero,
sentì che un Gatto nero, libbero pensatore come lui,
je faceva la critica riguardo a la politica
ch'era contraria a li principi sui.

-Giacché nun badi a li fattacci tui,
-ie disse er Gatto bianco inviperito -
rassegnerai le propie dimissione e uscirai da le file der partito:
ché qui la pói pensà libberamente
come te pare a te, ma a condizzione che t'associ a l'idee der presidente
e a le proposte de la commissione!

-è vero, ho torto, ho aggito malamente... - rispose er Gatto nero.
E pe' restà ner Libbero Pensiero da quela vorta nun pensò più gnente.

Comunque semo liberi de pensa come c'è pare, perchè il vero pproblema esser liberi di parlar...

ARREDO URBANO - Saturnia




ARREDO URBANO - Acquasparta






















giovedì 21 giugno 2007

PANORAMI

(Passoscuro)
Al limite della battigia
pezzi di cozze, vongole e sugheri,
e tappi di bottiglia in plastica,
alghe secche,
vetri colorati e un raro osso di seppia
avanzi di mareggiate.

( Velino a Santacroce)
Delicati gamberetti di fiume
si nascondono
sotto bianchi e lisci sassi
tra piccoli flutti di un ruscello.

Nelle pozze
tinche e persici attendono placidamente.

Lungo le sponde
giunchiglie, canne e pepe d’acqua,
colorano le stagioni.


(E45 da Perugia a Terni)
A mezza costadi una desolata collina,
diroccata e morente una vecchia cascina.

Sulla cima,
una maestosa quercia
ospita nella sua ombra mezzadri stanchi.


(Tevere aFiumicino)
Tra cespugli di salice e salcerella,
lungo le rive di un placido fiume,
in silenzioso agguato
un pescatore osserva il suo galleggiante,
mentre un airone cenerino vola a filo dell’acqua.

(E45 Verso Cesena)
Interminabili
filari di peschi e peri
colorano la campagna
costeggiando lunghi nastri d’asfalto.

( Nevicata in paese)
Un pettirosso
lascia la sua orma delicatasulla neve
accanto alle orme del postino.
Dai camini un filo di fumo.

Il silenzio
per non disturbare la neve che cade.
Davanti alla scuola,
un pupazzo di neve,
guardiano bizzarro.


(Risaie dalla A24)
La velocità
del pullman
non m’impedisce
di veder
innalzarsi in volo
un airone
dalle risaie vercellesi.


Domani un altro viaggio....

martedì 19 giugno 2007

SORSEGGIANDO UN THE'

Qualcuno
alle mie spalle,

ed io seduto ad un tavolo di un bar,
sorseggio un the freddo,

parla e ride.

Ascolto frasi sconusciute
rumeno, polacco o cispadano,

seduto ad un tavolino
di un bar
sorseggiando un the freddo,

Loro
parlano e ridono

ed io
silenzioso ed ansioso
ti aspetto.