sabato 29 dicembre 2007

giovedì 27 dicembre 2007

Sorrido
sferzato dal vento
su questa bianca scogliera inglese
e vele bianche all'orizzonte.
Sorrido
sferzato
dalla sofferenza nell'anima
mentre guardo la tua gonna scivolare in terra.
Sorrido
ferito nel corpo
da tempo immane
mentre sento la tua mano sfiorarmi.
Sorrido
e penso all'amore
e penso a te
al tuo coraggio di amarmi
e penso a me e godo del tuo amore.
.

Piccole
tracce
sparse sulla neve
un pettirosso
becchetta in cerca di granaglie
Piccole
macchie
di rossetto sulla camicia
opachi ricordi
di un' allegra serata

la fata
dei ricordi biricchini
si diverte tra favole e storielle
a ricordare i tempi andati
di quando si ci divertiva con il poco che si aveva nelle tasche bucate.
Il mago
dei rimpianti
evoca con filtri e pozioni magiche
il rammarico di quello che non è stato
e che potrebbe essere.

Adesso sono qui
prigioniero di un incatesimo
della fata e del mago.

Forse un bacio....

Pensavamo
quando il sole tramontava dietro la linea dell'orizzonte:
e se si spegne il sole, ci sveglieremo domani ?
Noi bambini
innocenti e creduloni
osservamo il sole in una calda sera d'estate.
Mia madre piangeva
nascosta dietro un albero,
non gli importava che il sole tramontava.
Il suo sole si era spento in un caldo pomeriggio d'estate
in una fettuccia d'asfalto della riviera.
Il babbo non era venuto
con noi quella sera a lanciare sassi tra le onde
e mai più sarebbe venuto.
e noi lanciavamo sassi contro il sole
che scivolava silente
in una sera calda d'estate.
non mi chiedere di essere saggio
non ne sarei capace
anche se forse lo sono
ma non mi serve mostrare la mia saggezza
non mi chiedere di essere serio
non ne sarei capace
anche se poi lo sono
a cosa mi serve mostrare la mia serietà
non mi chiedere di vederti come ti vedi
io vedo quello che tu non vuoi vedere
io vedo la tua debolezza
e la racconto
perchè tu sarai forte
quando ache tu vedrai
Scende la sera
e mi ritrovo a camminare tra ali folla distratta
vetrine dei negozi del corso illuminate a festa accompagnano il mio procedere
ragazzi si baciano aspettando il bus
un vu cumpra
mi offre mercanzie di poco conto
mentre ti cerco tra folla

la tua ombra furtiva
si disperde nelle fronde del boschetto di noccioli
perle di luce sono catturate dai tuoi capelli biondi
piango della mia timidezza
vorrei chiamarti amore
ma rimango sielnzioso
mentre l'usignolo canto il suo amore